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L'Italia si affaccia sul cuore minerario del Canada: ANIMA Confindustria al Saskatchewan Mining Supply Chain Forum

L'Italia si affaccia sul cuore minerario del Canada: ANIMA Confindustria al Saskatchewan Mining Supply Chain Forum

Saskatoon, 15–16 aprile 2026. La delegazione italiana ha partecipato alla 18ª edizione del forum nordamericano di riferimento per la filiera mineraria. Confermata la presenza con collettiva privatistica all'edizione 2027. In esclusiva, l'intervista a David Anderson, responsabile del Saskatchewan Germany Office.


C'è un territorio nel cuore del Canada che produce uranio ad alta concentrazione, potassio in quantità record, e ospita giacimenti di 27 dei 34 minerali critici identificati a livello federale. Si chiama Saskatchewan, e sta diventando uno dei teatri più rilevanti della transizione energetica e industriale globale. È in questo contesto che ANIMA Confindustria ha partecipato, il 15 e 16 aprile 2026, alla 18ª edizione del Saskatchewan Mining Supply Chain Forum a Saskatoon: un appuntamento organizzato dalla Saskatchewan Mining Association, dal Ministry of Trade and Export Development e dalla Saskatchewan Industrial and Mining Suppliers Association, confermato come uno dei principali punti di incontro nordamericani tra compagnie minerarie e fornitori tecnologici qualificati.

La missione esplorativa ha restituito un quadro di opportunità concrete e significative per l'industria manifatturiera italiana. Il forum, articolato in sessioni plenarie e in un'ampia area espositiva con circa 380 stand, ha visto la presentazione di 12 compagnie minerarie attive nella regione, ciascuna delle quali ha illustrato con precisione i propri fabbisogni tecnologici: pompe, valvole, tubazioni, sistemi per il trattamento delle acque, strumentazione di misura, caldareria, tecnologie per lo scavo e il sollevamento, soluzioni per la gestione dei materiali e degli scarti. Un perimetro di domanda che si sovrappone quasi integralmente all'offerta rappresentata da ANIMA. La presenza europea è risultata estremamente limitata (circa cinque aziende tedesche) a conferma di uno spazio ancora largamente disponibile per i fornitori del Vecchio Continente.

La presenza italiana all'edizione 2027

Il risultato più rilevante della missione è di natura strategica: è stato definito che ANIMA Confindustria sarà presente alla prossima edizione del Saskatchewan Mining Supply Chain Forum, il 14–15 aprile 2027, con una propria collettiva privatistica, per la quale verrà richiesto il patrocinio dell'Ambasciata italiana in Canada, del MAECI e dell'ICE. Si tratta di un'occasione di posizionamento che il Centro Studi Italia-Canada segue con attenzione, nella convinzione che la relazione tra il sistema industriale italiano e il Saskatchewan rappresenti uno dei fronti più promettenti per la cooperazione economica bilaterale nei prossimi anni.

Intervista a David Anderson, responsabile del Saskatchewan Germany Office

In occasione del forum, il Centro Studi Italia-Canada ha incontrato David Anderson, che dalla sede berlinese del Saskatchewan Germany Office, aperta nel 2023 e competente anche per l'Italia, gestisce le relazioni commerciali e di investimento tra la provincia canadese e i partner europei. Gli abbiamo chiesto di raccontare cosa offre il Saskatchewan al mercato globale, e cosa si aspetta dall'Italia.

Cosa può offrire il Saskatchewan al mercato globale in termini di risorse naturali?

Il Saskatchewan dispone di un patrimonio di risorse naturali straordinariamente diversificato, nei settori dell'energia, dell'estrazione mineraria e della silvicoltura. Siamo una delle poche giurisdizioni al mondo in grado di produrre contemporaneamente petrolio grezzo, gas naturale, uranio, biocarburanti, energia solare, eolica, idroelettrica e geotermica. Nel nord della provincia si estendono foreste più grandi dell'intera Italia. I nostri giacimenti di uranio sono i più ricchi al mondo in termini di concentrazione, e siamo tra i principali produttori a livello globale.

I minerali critici rappresentano un altro pilastro fondamentale: disponiamo di 24 dei 34 minerali presenti nella lista europea dei Critical Raw Materials, tra cui elio, litio, grafite, rame, zinco e cobalto. Siamo inoltre il più grande produttore mondiale di potassio, ingrediente essenziale per i fertilizzanti e per la sicurezza alimentare globale. In sintesi, in un'epoca in cui molti Paesi stanno dando priorità alla sicurezza economica, il Saskatchewan è il partner affidabile e sicuro in grado di fornire al mondo il cibo, il carburante, i fertilizzanti e i minerali critici di cui ha bisogno.

Quale ruolo hanno le comunità indigene nel settore minerario?

La partecipazione delle comunità indigene è essenziale per il settore minerario del Saskatchewan. Numerose imprese di proprietà indigena operano nell'industria estrattiva provinciale, e le compagnie minerarie rappresentano tra i principali datori di lavoro per queste comunità. La provincia è impegnata nella riconciliazione economica, e creare opportunità per le popolazioni indigene nel settore è un passo positivo e concreto in questa direzione.

Quanto è attivo il Saskatchewan sul mercato europeo?

Adottiamo un approccio proattivo nell'engagement europeo, puntando a un'integrazione commerciale sempre più profonda con il continente. L'ufficio di Berlino, aperto nel 2023, serve anche i partner italiani. La provincia dispone inoltre di un ufficio a Londra. I rappresentanti del governo del Saskatchewan visitano frequentemente l'Europa: l'anno scorso il Premier della provincia si è recato nel Regno Unito e in Germania per incontrare investitori e partner commerciali. Le nostre aziende partecipano regolarmente a fiere di settore come Agritechnica in Germania o EIMA a Bologna. L'Italia sta rapidamente diventando un mercato importante per la provincia.

Quali sono le aspettative del Saskatchewan rispetto al mercato europeo?

L'Unione Europea è al tempo stesso un mercato tradizionale e orientato al futuro. Gli agricoltori e i produttori minerari del Saskatchewan riforniscono da lungo tempo i clienti europei di cereali e minerali. Siamo il più grande produttore mondiale di potassio, essenziale per la coltivazione e la sicurezza alimentare. Siamo il secondo produttore mondiale di uranio, che alimenta le centrali nucleari di tutta Europa. Disponiamo infine di molti dei minerali critici necessari per i veicoli elettrici e la transizione verde. In un contesto geopolitico sempre più imprevedibile, il Saskatchewan e il Canada restano tra i pochi partner democratici e stabili dell'Europa. Siamo qui per rafforzare questa partnership.

In particolare, cosa cerca il Saskatchewan dall'Italia? Quali opportunità offre alle aziende italiane?

L'Italia è uno dei più importanti partner commerciali europei del Saskatchewan. È il più grande acquirente di grano duro canadese, quasi tutto coltivato nella nostra provincia. Il Saskatchewan ha anche relazioni consolidate con Leonardo, importante azienda aerospaziale e della difesa italiana.

Ma offriamo anche nuove opportunità per i produttori di macchinari agricoli e minerari. Mentre l'Italia cerca di rafforzare la propria sicurezza nell'approvvigionamento di materie prime critiche, il Saskatchewan è un partner sicuro e stabile. Gli investimenti nel settore minerario sono già in crescita, e i cambiamenti climatici richiedono macchinari agricoli sempre più sofisticati. Entrambi gli ambiti sono ideali per le aziende che vogliono espandersi in Canada e nel Nord America.

Che consiglio darebbe ai potenziali partner italiani interessati al Saskatchewan?

I partner italiani interessati possono contattare il Saskatchewan Germany Office all'indirizzo germany@gov.sk.ca. Saremo lieti di offrire un supporto personalizzato per entrare in contatto con potenziali partner in Saskatchewan. Per saperne di più su quanto offre la provincia, è possibile visitare InvestSK.ca.


 

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