Italia e Canada nel dialogo sulle sfide giuridiche dell’Artico: il workshop internazionale FALG ad Halifax

La Schulich School of Law della Dalhousie University di Halifax (Nuova Scozia, Canada) ha ospitato, l’11 e il 12 giugno 2026, il workshop internazionale Future Arctic Law and Governance (FALG): Climate Change, the Law of the Sea and the Arctic. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca FALG, coordinato dal Norwegian Centre for the Law of the Sea (NCLOS) dell’UiT – The Arctic University of Norway, che coinvolge università e centri di ricerca di Canada, Norvegia, Italia, Danimarca, Finlandia e Regno Unito e mira ad approfondire le implicazioni giuridiche dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni in atto nella regione artica.
Tra i partner del progetto figura anche l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, rappresentata dalla professoressa Fiammetta Borgia, professoressa ordinaria di Diritto internazionale presso l’Ateneo, Direttrice dell’Italian Centre for the Law of the Sea (ICLOS) e membro dell'Osservatorio di Intelligence sull’Artico.

Nel corso del workshop, la professoressa Borgia ha presentato una relazione dal titolo Systemic Interpretation in the Law of the Sea–Climate Interface, incentrata sul ruolo dell’interpretazione sistemica nell’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) alle sfide poste dai cambiamenti climatici nell’Artico, con particolare riferimento all’articolo 234 della Convenzione, relativo alle aree coperte dai ghiacci.
Il workshop ha riunito studiosi provenienti da alcuni dei principali centri di ricerca impegnati nello studio della governance dell’Artico e del diritto del mare, tra cui la Dalhousie University, la UiT – The Arctic University of Norway, la University of Lapland, la University of Copenhagen e la Durham University. Le sessioni hanno affrontato alcune delle questioni oggi al centro del dibattito internazionale: il rapporto tra cambiamenti climatici e diritto del mare, la decarbonizzazione del trasporto marittimo, la tutela dell’ambiente marino, la regolamentazione delle attività minerarie sui fondali marini e la gestione sostenibile delle risorse ittiche in un contesto di rapido mutamento degli ecosistemi artici.

Uno degli elementi distintivi del workshop è stato il formato dei lavori. Gli interventi, brevi e mirati, sono stati seguiti da discussioni aperte e approfondite che hanno coinvolto tutti i partecipanti. Questa impostazione ha favorito un dialogo aperto e costruttivo tra studiosi provenienti da diversi ordinamenti giuridici, in uno spirito di collaborazione che rappresenta uno dei tratti distintivi del progetto FALG.
Accanto alle sessioni scientifiche, i membri del progetto si sono riuniti per discutere le future linee di ricerca e programmare le prossime attività comuni, confermando la volontà di consolidare una rete internazionale di studiosi impegnati ad approfondire le sfide giuridiche poste dai cambiamenti climatici nella regione artica.

In un contesto in cui il cambiamento climatico ridefinisce gli equilibri geopolitici e ambientali della regione artica, iniziative come il progetto FALG evidenziano il valore della cooperazione accademica internazionale nello sviluppo di soluzioni giuridiche condivise. La collaborazione tra istituzioni accademiche italiane e canadesi rappresenta, in questa prospettiva, un’importante occasione di confronto e di sviluppo della ricerca su temi di crescente rilevanza internazionale.
