Aerospazio: Italia e Canada al Farnborough International Airshow 2018

Tra i paesi presenti al Farnborough International Airshow 2018, una delle più importanti manifestazioni mondiali nel settore dell’Aerospazio, non potevano mancare le rappresentanze italiane e canadesi del comparto Aerospace, un segmento economico estremamente importante per entrambi i paesi.
La manifestazione si è tenuta in Gran Bretagna dal 17 al 22 luglio scorso, per i primi quattro giorni riservata agli operatori del settore e, per i successivi, al grande pubblico. L’interesse per il settore è elevatissimo, come dimostrano i numeri che il FIA riesce a raggiungere in termini di partecipazione da parte di operatori. La ricerca spaziale, del resto, non è più solo appannaggio del settore militare e non ha sorpreso, quindi, la presenza in Gran Bretagna di operatori del settore civile.
Articolata in quattro grandi padiglioni e vari “chalet” occupati dai più importanti player (Airbus, Boeing, Leonardo, Thales), FIA ha visto la massiccia presenza di espositori statunitensi, che occupavano l’intero padiglione 2, francesi, messicani, britannici, italiani e canadesi.
LA DELEGAZIONE DEL CANADA
Il Canada ha confermato la propria posizione di player fondamentale a livello
globale. Al Padiglione 4 erano otre 100 le aziende presenti, articolate in tre postazioni: Canada, con un intero settore riservato agli operatori del Canada Occidentale (British Columbia, Alberta, Manitoba), Québec e infine Ontario. Oltre alla massiccia presenza degli operatori, è stata la presenza delle istituzioni a confermare l’attenzione nei confronti del comparto. Nella giornata di apertura, infatti, una delegazione formata dai Ministri del Governo Federale, Navdeep Bains, minister of Innovation, Science and Economic Development, Carla Qualtrough, Public Services and Procurement Canada, Marc Garneau, minister of Transport, ha visitato la manifestazione, ribadendo l’impegno del Canada a garantire e promuovere lo sviluppo del settore, anche attraverso lo sviluppo di relazioni e accordi internazionali come NAFTA, CETA e gli altri che legano il paese nordamericano alle economie mondiali.
In virtù delle speciali relazioni che lo legano all’Italia, una delegazione del Québec ha intrapreso un vero e proprio “Tour d’Italie” attraverso gli stand delle Regioni: da oltre cinquant’anni è infatti attiva a Roma la Délégation Général du Québec, che monitora e promuove le relazioni economiche tra la provincia francofona e l’Italia.
LE ECCELLENZE AEROSPAZIALI ITALIANE
I big player italiani, ma anche tante piccole e medie imprese, si sono organizzati privatamente o attraverso gli stand allestiti dalle Regioni Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia e Umbria, dando conferma della posizione di leadership italiana nel settore aerospaziale e l’interesse anche a livello istituzionale. Hanno fatto visita agli stand italiani il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e i componenti della Commissione Difesa della Camera e del Senato. Spazi espositivi sono stati allestiti per ICE, Ministero della Difesa e AIAD il cui Presidente, Guido Crosetto, ha accompagnato il ministro nel percorso che l’ha portata ad incontrare gli operatori italiani.
Le Regioni hanno organizzato incontri operativi per le rispettive delegazioni e momenti divulgativi, aperti al pubblico degli espositori, sulle iniziative e progetti di ciascuna Regione. L’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Gianpaolo Manzella ha sottolineato i numeri e l’importanza del settore: «Con i suoi 5 miliardi di euro di fatturato, 23.500 occupati e 3000 ricercatori, il settore dell’Aerospazio e della sicurezza rappresenta una delle grandi ricchezze della nostra Regione. Una filiera che, accanto ai grandi operatori quali Leonardo, Thales Alenia Space, Avio, Telespazio e Elettronica, vede la presenza di numerose imprese medie e piccole che operano sulla frontiera tecnologica che la Regione sostiene nei grandi appuntamenti internazionali, come il Farnborough International Airshow. [….] Il Lazio in questo settore ha una vera e propria filiera completa, rappresentata da Università, grandi imprese, realtà piccole e medie start up e spin-off nonché realtà istituzionali come l’ASI o l’ESA, pronte a collaborare per rafforzare il settore».
LEONARDO AL FARNBOROUGH INTERNATIONAL AIRSHOW 2018
Grande attesa e visibilità ha avuto la partecipazione al FIA di Leonardo, presente con un proprio Chalet, situato all’ingresso del complesso espositivo, forse il più grande dell’intera manifestazione, nel quale era possibile ammirare i “gioielli” della produzione italiana. Tra le delegazioni istituzionali che hanno visitato lo Chalet di Leonardo, anche le canadesi hanno dato conferma del legame con l’Italia. L’interesse di Leonardo per il Canada del resto è stato dimostrato di recente con la nomina di un Country Manager per il Canada, Francesco Norante, che a breve si trasferirà ad Ottawa e che avrà il compito di monitorare da vicino e coordinare le attività di promozione di tutte le direzioni nelle quali si articola il colosso italiano.
Guest star dell’esposizione, tra i gioielli di casa Leonardo, è stato l’elicottero CH 149 (AW 101) Cormorant, protagonista di una commessa miliardaria che il Canada si appresta ad approvare, nell’ambito del programma di ammodernamento (manutenzione per un periodo di vent’anni) e espansione della flotta, già composta da 14 elicotteri a cui si aggiungeranno 7 unità, tutte impegnate per compiti di ricerca e soccorso. Per l’Italia questa commessa ha un impatto rilevante in termini di valore sull’export, R&S e sui livelli occupazionali che la commessa ventennale è in grado di produrre, oltre agli effetti legati all’indotto tra le aziende della filiera produttiva di Leonardo.
Leonardo inoltre aspira a offrire i propri servizi di eccellenza (radar, homeland security) partecipando allegare pubbliche che seguiranno l’imponente livello di investimenti infrastrutturali previsti dal Governo canadese a livello federale e provinciale nei settori portuale e aeroportuale. Un’ambizione, questa, sostenuta dal CETA, che ha appunto aperto la strada alle imprese italiane (ed europee), consentendo loro la partecipazione diretta alle gare di appalto indette sia a livello federale che provinciale e metropolitano e che,fino all’entrata in vigore del CETA, erano loro precluse.
Leonardo ha inoltre colto l’occasione per festeggiare i 70 anni dalla sua fondazione al Design Museum di Londra, dove era presente anche il Centro Studi Italia Canada. Nel corso del ricevimento l’AD Profumo ha riassunto brevemente i grandi passi compiuti da Leonardo, presentando quindi la proiezione di un videocelebrativo dei 70 anni di storia.
La delegazione del Centro Studi Italia Canada al FIA ha incontrato rappresentanti istituzionali, italiani e canadesi, tra i quali Rupert Potter, Rappresentante per l’Europa della Direzione Commercio e Investimenti della British Columbia e Betty Jandewerth, Direttore per il Commercio e Investimenti dell’Alberta, John Anthony Coleman, Delegato del Québec a Londra, Suzanne Benoit, Presidente di Aero Montreal, Noemi Julien, Chief of staff di Invest in Canada, l’Agenzia di recente costituzione il cui obiettivo è la promozione degli investimenti in Canada. Particolare attenzione è stata prestata alle aziende, italiane e canadesi, alcune delle quali già attive nei rispettivi mercati, altre interessate ad allacciare rapporti, tenuto conto del simile tessuto imprenditoriale che, al di là dei big player, caratterizza i due paesi.
A latere della manifestazione FIA, importanti momenti di relazione si sono tenuti in occasione dei ricevimenti gentilmente offerti dall’Ambasciata d’Italia a Londra e dall’Ambasciata del Canada, nella splendida cornice del Canada Place in Trafalgar Square.
Lo stato del settore aerospaziale in Canada e in Italia
Il Canada, nel report annuale relativo al 2017 dell’AIAC (Aerospace Industries Association of Canada), occupa la terza posizione mondiale nella produzione di aeromobili civili, motori e simulatori di volo, e registra investimenti di $1,8 miliardi in R&S, pari a circa un quarto degli investimenti totali in R&S del Canada. Un comparto industriale che, nel 2017, ha contribuito con circa $25 miliardi al PIL e 190.000 posti di lavoro all' employment canadese.
Il settore aerospaziale, secondo i dati resi disponibili dall' AIAD (la Federazione, membro di Confindustria, delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), impiega sul territorio nazionale italiano oltre 50.000 addetti dei 200.000 stimati per l'intera filiera ed è un comparto principe in Italia, caratterizzato da alta produttività del lavoro e intensità di capitale, cicli di investimento lunghi e alti livelli di spesa in R&S (secondo settore in Italia, quasi 1,5 miliardi di €, pari al 12% della spesa complessiva sostenuta dalle imprese italiane nell’aerospazio).
PER I RIFERIMENTI PRESENTI NELL'ARTICOLO:
Riunione delegati del Québec in Europa
Aerospace Innovation Forum 2018
AeroMontréal in missione in Italia
Foto 1: Da destra: Navdeep Bains, Marc Garneau e Carla Qualtrough.
Foto 2: Gian Paolo Manzella, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio.
Foto 3: Elicottero CH 149 Cormorant - Leonardo Company
