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Progetto NorthStar Earth & Space: la Space Economy che unisce Europa e Canada

Progetto NorthStar Earth & Space: la Space Economy che unisce Europa e Canada

Il settore aerospaziale, le relative eccellenze italiane e canadesi e le partnership strategiche tra le due sponde dell’Atlantico sono state il tema dell’ultima riunione del Club Affaires Québec-Italia, l’iniziativa promossa dalla Delegazione del Québec in Italia come luogo d’incontro tra imprese italiane e imprese quebecchesi, che si è tenuta il 12 febbraio, presso la sede romana di NCTM Studio legale.

 

Dopo i saluti di benvenuto da parte di Paolo Quattrocchi, Partner di Nctm Studio Legale e Direttore del Centro Studi Italia Canada, è stata Marianna Simeone, Rappresentante del Governo del Québec in Italia ha dare inizio ai lavori dedicati a un innovativo progetto che vede Canada e Italia  fianco a fianco: la piattaforma di servizi di informazione globale NorthStar Earth & Space che monitorerà la Terra e lo spazio. Il progetto, lanciato circa un anno fa, con sede a Montreal, ha immediatamente attratto partnership strategiche, tra le quali l'Alleanza Spaziale Europea, che include Leonardo e Thales Alenia Aerospace. Space Alliance ha infatti acquisito una quota di NorthStar Earth and Space, per la fornitura di 40 satelliti per la ricognizione dei rischi provenienti dallo spazio e l’osservazione della Terra

L’incontro ha riunito esperti del settore aerospaziale italiani e canadesi, rappresentanti dell’Ambasciata del Canada in Italia, le realtà impegnate nel supporto all’innovazione della Regione Lazio (LazioInnova), importanti realtà industriali nel campo delle comunicazioni satellitari e dell’esplorazione spaziale.

Ospite di grande eccezione, l'onorevole Pierre Marc Johnson,  già premier della Québec nel 1985, e capo negoziatore per conto della Provincia canadese nelle trattative che hanno portato alla conclusione del CETA, attualmente vicepresidente del Consiglio di Amministrazione e membro del comitato direttivo della compagnia che guida attivamente la gestione di Northstar Earth and Space fin dal lancio del progetto nel 2015.

“Siamo molto grati a Mr. Johnson per averci dedicato del tempo per illustrare questo progetto molto eccitante. Siamo anche convinti che le aziende italiane e del Québec che operano in queste aree molto avanzate – ha sottolineato Marianna Simeone - possano sviluppare le loro complementarità per rafforzarsi e raggiungere insieme nuove vette”.

 

 

PIERRE MARC JOHNSON

 

L'onorevole Pierre Marc Johnson, laureato in giurisprudenza e in medicina, è autore e professore universitario, nonché ex premier della Provincia canadese del Québec (1985).

È tra gli avvocati a Montreal del Lavery Attorneys, uno degli studi legali d'affari più antichi del Québec.

Negli ultimi 20 anni, ha fatto parte di oltre 25 consigli di amministrazione e comitati consultivi in ​​Canada, Stati Uniti ed Europa. Attualmente è nei board

In passato ha ricoperto il ruolo di negoziatore, mediatore in varie Convenzioni di sviluppo e ambiente delle Nazioni Unite.

La sua vasta esperienza in politica, nelle politiche pubbliche e nel mondo degli affari, insieme alla sua intuizione su questioni che sfidano le società su scala globale, lo hanno reso un consulente fidato del governo quebbechese, in particolare per le questioni riguardanti il ​​commercio. Dal 2009, ha ricoperto il ruolo di negoziatore principale del governo del Québec per i negoziati di libero scambio tra Canada e UE ed è consulente del governo del Québec sulle questioni commerciali, comprese le rinegoziazioni del NAFTA e il partenariato Trans Pacific.

 

Mr. Johnson è vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di NorthStar Earth & Space e membro del comitato direttivo della compagnia che guida attivamente la gestione dal lancio di NorthStar nel 2015

 

 

 

IL PROGETTO NORTHSTAR EARTH & SPACE

 

Lo sviluppo della più avanzata infrastruttura satellitare al mondo ha suscitato grande interesse in Europa e in particolare in Italia, dove la Space Economy è estremamente dinamica. Il settore aerospaziale ha infatti un ruolo strategico sia in Canada che in Italia e a livello europeo e, come ha chiarito la rappresentante del Québec in Italia Marianna Simeone, “il settore spaziale rappresenta un punto di svolta nelle innovazioni e nei modelli di business. Il governo del Québec ha investito in NorthStar (come ha fatto il governo del Canada) perché vogliamo essere sicuri che il Québec resti all'avanguardia della tecnologia dell'informazione avanzata. Come ci ricordano gli esperti del settore spaziale, i settori spaziale, aerospaziale e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono tutti strettamente collegati e correlati. Questo è il motivo per cui il Québec e più precisamente Montreal - un importante hub mondiale di intelligenza artificiale, Big Data e informazioni analitiche - è l'ambiente perfetto, l'ecosistema giusto per un progetto innovativo e all'avanguardia come North Star Earth & Space”.

 

Contrariamente ai sistemi attuali, che forniscono solo immagini, NorthStar sarà infatti in grado di rilevare dati iperspettrali e rivoluzionare i sistemi di gestione ambientale per la rilevazione dell'inquinamento, migliorando la produttività dell'agricoltura, monitorando la salute degli oceani e dei fiumi del mondo, i gasdotti e gli oleodotti per rilevare fuoriuscite e contaminazioni, lanciando allarmi sugli incendi boschivi. Inoltre, intorno e sopra il pianeta, i sensori di NorthStar saranno in grado di rintracciare i detriti orbitali per ridurre la probabilità di collisioni. Il servizio di monitoraggio dello spazio vicino alla Terra di NorthStar avrà la capacità di identificare, tracciare e prevedere accuratamente le traiettorie di oltre 300.000 oggetti nell'orbita terrestre, ora classificati come detriti spaziali.

 

 

LA RIFORMA DELLA GOVERANCE DEL SETTORE AEROSOZIALE IN ITALIA, LA SPACE ALLIANCE E L’INVESTIMENTO STRATEGICO IN NORTHSTAR

 

L’investimento in NorthStar è strategicamente in linea con gli obiettivi della  Space Alliance, la partnership strategica tra Leonardo e Thales, i principali gruppi industriali nel settore aerospaziale di Italia e Francia. Ne fanno parte due join venture: Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) e Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%).

Lorenzo Lo Cascio, economic development and innovation policy expert della Regione Lazio, presente all’incontro, ha sottolineato l’eccellenza italiana nel settore, in tutta la catena di attività che va dalla progettazione dei satelliti fino al momento del lancio.  “Siamo un player di riferimento in Europa e a livello globale. Non è un caso che la Space Alliance sia localizzata in Italia e investa in progetti così ambiziosi”, ha detto Lo Cascio, illustrando i piani regionali e a livello nazionale italiani per potenziare il settore aerospaziale del paese e declinare questa eccellenza nella direzione dell’economia delle informazioni.

“Questa è stata la base delle politiche che la Regione Lazio ha sviluppato negli ultimi 5 anni, con politiche a supporto dei progetti innovativi di alcune aziende che intendevano posizionarsi in questo settore. Si tratta di un tipo di intervento abbastanza standard che è sviluppato in quasi tutte le Regioni che stanno aiutando le loro imprese a diventare più innovative. Tra gli esempi di imprese che la Regione ha sostenuto, il manager della Regione Lazio ha citato Avio e Telespazio.

Il consulente della Regione Lazio ha poi illustrato la recente riforma a livello nazionale che ha riguardato il settore aerospaziale e i piani per lo sviluppo e la spinta all’innovazione delle eccellenze italiane.

 

“Circa 5 anni fa il Governo nazionale ha formato una sorta di comitato di studio informale sulle politiche da attuare nel settore aerospace. Poiché Il budget nazionale viene sempre più ridotto, ovviamente, è sempre più difficile mantenere la nostra eccellenza industriale soltanto attraverso il solito modello basato esclusivamente sulla domanda istituzionale. Quindi l’idea è lavorare assieme: i Ministeri che si occupano di Ricerca, Sviluppo economico, Ambiente, ma anche tutti i Ministeri che possono essere fruitori di questo tipo di sistema. E ovviamente le Regioni sono state chiamate a partecipare”.

 

Il risultato finale di questo percorso è stata la totale riforma della governance del settore la cui responsabilità è diventata una diretta responsabilità del presidente del Consiglio. Le policies ora sono progettate da una commissione interministeriale composta da 12 Ministeri e dalla Conferenza delle Regioni. Proprio a livello regionale, è stato promosso il Piano nazionale per il Settore Aerospace che va esattamente nella direzione in cui sta andando NorthStar. “Sostanzialmente stiamo raccogliendo fondi a livello regionale, nazionale e delle industrie per un programma che ha un valore circa di un miliardo di Euro”, ha affermato Lo Cascio.

 

Le partnership pubblico – privato e la Space Alliance sono strategicamente orientate a tre obiettivi prioritari e tutti nella direzione del progetto NorthStar:

 

  1. Il primo obiettivo è portare l’Italia ad avere una capacità industriale nazionale completa per quanto riguarda la comunicazione satellitare: dal design al lancio. 
  2. In linea con il NorthStar, nel campo dell’osservazione della Terra, l’impegno italiano è  mirato non più a mettere in orbita altri satelliti, ma a sfruttare i dati esistenti e studiare nuovi modi per analizzarli con successo. L’idea è sviluppare un’infrastruttura a livello meso, nella quale raccogliere tutte le immagini satellitari e renderle disponibili a altri sviluppatori.
  3. Il terzo flusso di azioni riguarda l’esplorazione, in questo caso non nella direzione dello spazio più lontano, ma dei servizi di spazio orbitale, che è esattamente l’altro ramo del progetto NorthStar.

Infine, Lo Cascio ha illustrato i piani a livello regionale della Regione Lazio, sviluppati in collaborazione con Esa e Agenzia Spaziale Italiana e con startup in grado di disseminare le ricerche proveniente dalle due agenzie e sviluppare applicazioni anche in tema di dati iperspettrali.

 

 

L’iniziativa promossa con successo dalla Rappresentanza del Québec in Italia, la presenza alla riunione dei big player italiani, le rappresentanze istituzionali regionali e dell’Ambasciata canadese, il progetto NorthStar confermano l’interesse italiano e canadese a mantenere un posizione di leadership  nel settore aerospaziale, ma anche a rafforzare una partneship considerata strategica da entrambi le parti, per una spinta all’innovazione dell’aerospace, in direzione dei servizi dell’informazione e dell’osservazione della Terra.